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Un’avventura strana in carriola

Vi racconto un’avventura strana accaduta molti anni fa. Anche se per poco tempo, mi ha reso famosa, ritrovandomi osservata da turisti e non.

Un’avventura strana: ecco come sono diventata una protagonista di casi singolari.

Un'avventura strana in carriola
“Old fashioned wheelbarrow” by Walt Stoneburner is licensed under CC BY 2.0

Mi trovavo in un’Isola e mentre percorrevo un ruscello coperto di sterpaglie in pietra vulcanica, un chiodo arrugginito piazzato in una tavola, mi buca il piede.

Il dolore era forte, ma resisto. Ma la notte la sofferenza aumentava: il piede si gonfiava e diventava viola fino al ginocchio.

Consulto il medico e la diagnosi era tetano. La farmacia del luogo era sprovvista del farmaco adatto.

L’unico modo era spostarsi altrove: l’aliscafo sarebbe partito da li a poco. Non si poteva perdere tempo, l’Isola per le sue caratteristiche, era priva di mezzi di trasporto. Non potendo camminare e abitando distante dal porto, non rimaneva che farmi trainare in carriola. Mi sistemai a “bordo” con la gamba appoggiata su una gomma di moto-ape.

Ci avviamo verso il porto e appena uscita dal cancello, mi vede una cantante molto famosa dalle inziali C.C. Era apparsa molto divertita e chiede cos’era successo.

Il mio tragitto continua. Tutti i turisti si fermavano scattando fotografie nel modo divertito. Il comandante del mezzo dell’imbarcazione mi ha aiutata a sistemarmi bordo. Si è era sollevato un boato di risate all’uscita e, altri turisti, mi hanno accompagnata fino al Pronto Soccorso.

Mai visto un luogo di sofferenza dove le persone erano presi da tanto entusiasmo. Il Primario facendo una bella risata, mi disse che non ha mai visto in trent’anni di sevizio ricevere un paziente in carriola.