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Lo stupro a Palermo

Lo stupro di Palermo è un fatto che mi fatto riflettere. Questo caso dimostra come c’è ancora molto da lavorare.

Lo stupro di Palermo, ecco cosa ne penso.

Foto di RDNE Stock project: (pexels)

Questo fatto mi ha sconvolta, ma ancora di più è stata la rabbia che mi è venuta, perché non è possibile che lo Stato non prenda provvedimenti per questi energumeni. Cosa aspettate voi donne parlamentare a proporre delle leggi al Governo? Sicuramente la società civile vi sosteneranno per una norma sulla castrazione chirurgica. Ma già in alcuni Stati c’è la castrazione chimica e secondo me me bisogna andare oltre… Io madre di un figlio maschio, sarò in prima fila per la difesa delle donne. Non è possibile che il genere femminile devono sentirsi dire come devono comportarsi, oppure come devono vestirsi. L’educazione e il rispetto glielo devono insegnare quelle brave mamme ai loro figli maschi, inculcandoci nel cervello che la donna non è una loro proprietà.

Ma quelle madri andrebbero per prima istruite perché, probabilmente, anche loro sono state vittime di violenza e non sono riuscite neanche a trasmettere ai loro figli il valore della loro stessa figura femminile e di madre; ma spesso sono loro che fanno sentenze come “se là cercata”. Chi ha responsabilità istituzionali e tutti quelli che hanno una coscienza, mi riferisco anche a noi cittadini, mobilitiamoci per cambiare questa mentalità medioevale.

E’ un concetto sbagliato trasmettere ai geniti maschi che, in quanto uomo, possono possedere una persona femminile. Le “conservatrici” sono tante ancora oggi. Probabilmente sono state a loro volta vittime di soprusi; ma non hanno avuto il coraggio e di conseguenza, molto spesso, le storie si ripetono. Un richiamo lo faccio anche alle ragazze: quando notate ragazzi volgari con smania di possesso, ignorateli. Non meritano il vostro tempo. Tenete conto che è vostro diritto essere libere. Il problema è loro e non vostro.