
Aumentano le donne massacrate dai loro compagni. Sono storie di donne che continuano a essere lasciate sole senza essere credute, aiutate e ascoltate. Non sono protette da nessuno, compresi gli amici, parenti e dalla collettività in generale. Quasi sempre gli altri sono a conoscenza di situazioni drammatiche vissute in totale isolamento. Evoco un caso di una vittima che ha pagato con anticipo il suo funerale dopo aver chiesto aiuto a tutti, ma senza risoluzione, consapevole che sarebbe stata ammazzata dal suo compagno. Ed è quello che è successo. Lei poteva essere salvata, se fosse stata ascoltata, creduta e aiutata. L’orrore è dell’indifferenza di chi sapeva e non ha fatto nulla per fermare il carnefice. Ma cosa dicono la loro coscienza? Soprattutto i genitori e famigliari con quella povera vittima che aveva solo osato di ribellarsi al mostro?